Campagna solidale

Lascia una spesa sospesa

Noi la porteremo a chi ne ha bisogno.

Aiutaci ad acquistare beni alimentari e prodotti di prima necessità per le famiglie seguite dallo sportello sociale del Comitato.

Oltre 170 famiglie sono ancora in attesa di aiuto.
Campagna 2026
489persone accolte
1.133vite sostenute
1 su 5è un minore
170+famiglie in attesa

Sostieni la campagna

Scegli come donare

Due modalità semplici e ufficiali per sostenere la campagna.

Dona con bonifico

Il bonifico arriva direttamente al Comitato e sarà destinato alla campagna Spesa Sospesa.

Intestatario
CROCE ROSSA ITALIANA – Comitato Locale Roma 5
IBAN
IT51B0538703236000049239845
Causale
Donazione spesa sospesa

Dona online

Preferisci carta o altri metodi di pagamento? Puoi continuare su Produzioni dal Basso.

  • Pagina dedicata alla campagna
  • Pagamento online
  • Contatore pubblico delle donazioni
Vai a Produzioni dal Basso

Un aiuto concreto

Cosa può diventare la tua donazione

5€

Beni essenziali

Pasta, farina, uova e salsa di pomodoro.

15€

Una spesa più completa

Latte, biscotti, legumi e carne.

30€

Un pacco più ricco

Olio, caffè, formaggi e prodotti per l’igiene.

Puoi donare qualsiasi importo: ogni contributo aiuta ad acquistare beni di prima necessità.

«Io… non ho soldi per fare le fotocopie.»

Estratto dalla storia di Maria, ispirata a un episodio reale dello sportello sociale.

Le persone dietro i numeri

Dietro ogni pacco spesa c’è una storia

Maria ha 46 anni, vive con suo figlio e ha perso il lavoro. Da mesi fatica a pagare le bollette e spesso salta i pasti per far mangiare lui. Lo sportello sociale accoglie persone come Maria, ascolta la loro situazione e trasforma l’aiuto in qualcosa di concreto.

Leggi la storia completa

Oggi allo sportello sociale si è presentata Maria.

Indossa un maglioncino rosa tenue e un paio di jeans. Porta una piccola borsa a tracolla. I capelli sono raccolti in una coda ordinata.

Il suo viso ha un aspetto un po’ stanco.

Quando varca la porta del comitato saluta e ci offre un timido sorriso.

Ci accomodiamo.

È il suo primo contatto con noi: il colloquio conoscitivo.

Il fatto che si chiami colloquio mi fa sempre pensare ai colloqui di lavoro, in cui sorrisi tesi incontrano strette di mano altrettanto tese.

Mi piacerebbe chiamarlo in un altro modo. Un primo incontro, forse. Un appuntamento.

Qualcosa di più umano.

Non è mai facile rompere il ghiaccio. Provo qualche battuta sul tempo.

Maria ride. Forse un po’ per educazione, forse un po’ per scaricare la tensione.

Le chiedo i documenti.

Ha portato tutto.

ISEE.

Stato di famiglia

È stata brava, ha spuntato tutte le voci della lista.

Le chiedo di lei.

Ci racconta di suo figlio.

Ha dodici anni.

Il solito preadolescente un po’ arrabbiato con il mondo.

Adesso è a giocare a pallone con gli amici.

Per lui è difficile capire perché le cose non si aggiustano e basta.

Mentre la ascolto, cerco di fare mente locale e ripercorrere con la memoria gli scaffali del magazzino abiti.

Magari riusciamo a mandarla a casa con un paio di sneakers per suo figlio.

Intanto il primo passo sarà l’inserimento nella lista dei destinatari dei pacchi alimentari.

Potrà venire una volta ogni due settimane e portare a casa un po’ di viveri di prima necessità: pasta, latte, uova, legumi, frutta, carne.

Sembra tutto a posto. Sto per mettere via i documenti e congedarla, quando il suo sguardo interrogativo mi blocca.

Capisco subito.

«Ah, sono gli originali?»

«Faccia una cosa — le dico — ho preso nota, quindi è tutto a posto. La prossima volta che viene mi porti delle fotocopie.»

Le restituisco i documenti.

Silenzio.

Sorrido.

Altro silenzio.

Dopo qualche istante finalmente parla. La voce è flebile.

«Io… non ho soldi per fare le fotocopie.»

La storia è presentata in forma narrativa e tutela la riservatezza delle persone assistite.

Lascia una spesa sospesa.
Noi la porteremo a chi la aspetta.

Scegli la modalità che preferisci e trasforma una donazione in un aiuto concreto.